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30.10.2026
Overview
IL CONTESTO
Il 21 ottobre 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su un pacchetto di misure volte a rilanciare e semplificare il mercato della cartolarizzazione.
L’intervento si inserisce nella più ampia strategia sull’Unione del risparmio e degli investimenti (Savings and Investments Union), che mira a rafforzare l’allocazione dei risparmi verso gli investimenti.
Il pacchetto aggiorna due atti normativi dell’Unione: il Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e il Regolamento (UE) n. 2017/2402 (regolamento quadro sulla cartolarizzazione).
LE PRINCIPALI NOVITÀ DELL’ACCORDO
L’accordo raggiunto da Consiglio e Parlamento prevede, fra l’altro:
- una ricalibrazione dei requisiti patrimoniali su base risk-sensitive per le banche che investono in cartolarizzazioni, con una riduzione sostanziale dei requisiti per le operazioni a basso rischio e il mantenimento di requisiti più stringenti per le posizioni più rischiose;
- l’introduzione di una nuova categoria di cartolarizzazioni cd. “resilienti” e il rafforzamento dell’etichetta STS (simple, transparent and standardised), al fine di incentivare prassi di mercato sicure e rafforzare la fiducia degli investitori;
- l’istituzione di una vigilanza da parte dell’ESMA sui soggetti indipendenti incaricati di verificare la conformità STS (i cd. “third-party verifiers”); e
- un innalzamento dei limiti di investimento per gli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM).
I PROSSIMI PASSI
I testi normativi dovranno ora essere finalizzati e formalmente approvati da entrambi i co-legislatori, Consiglio e Parlamento europeo, prima della loro pubblicazione ed entrata in vigore.
GLI IMPATTI PRINCIPALI
È ragionevole che le misure proposte possano contribuire ad accrescere le dimensioni e la competitività del mercato europeo delle cartolarizzazioni e quello del credito nel suo complesso.
In particolare, la riduzione dei requisiti patrimoniali applicabili agli investimenti da parte delle banche in alcune tipologie di cartolarizzazioni potrebbe liberare capitale regolamentare e favorire un incremento dell’erogazione di credito a famiglie, PMI e progetti infrastrutturali.
Parimenti, gli investitori istituzionali, in particolare gli OICVM, potrebbero disporre di maggiore spazio di allocazione verso il mercato delle cartolarizzazioni.
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
L’accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo rappresenta un passaggio significativo verso il rilancio del mercato UE della cartolarizzazione e si colloca in un più ampio percorso di rafforzamento della competitività e dell’autonomia strategica dell’UE.
Si tratta, tuttavia, di un accordo politico provvisorio e non ancora di un testo normativo definitivo: gli operatori di mercato dovranno monitorare con attenzione l’iter di finalizzazione tecnica e di approvazione formale da parte dei co-legislatori, al fine di comprendere tempestivamente l’impatto concreto delle nuove regole sulle proprie strutture di cartolarizzazione e sulle relative policy
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